Si è appena conclusa la settimana dedicata alle celebrazioni della Giornata dell’Europa, un periodo intenso di appuntamenti, incontri e riflessioni che ha unito l’intero continente. Ora che i riflettori ufficiali si sono spenti, resta il compito più importante: raccogliere i frutti di quanto seminato e continuare a camminare lungo il percorso tracciato.
Proprio nei giorni scorsi, in occasione di questa settimana speciale, abbiamo assistito a uno spettacolo straordinario: da Roma a Berlino, da Barcellona a Varsavia, i più grandi monumenti e palazzi del nostro continente si sono illuminati contemporaneamente di blu, uniti sotto il motto #unitedindiversity. Il Colosseo, la Porta di Brandeburgo, la Sagrada Familia hanno brillato della stessa luce, ricordandoci visivamente la forza di un progetto comune.
Ma l’Europa non è fatta solo di pietra, monumenti o grandi capitali. L’Europa vive nei territori. E mentre le grandi città accendevano i loro simboli, anche Sermoneta ha scelto di illuminare il suo futuro di blu. Lo ha fatto nel modo più profondo e lungimirante possibile: accendendo la luce della conoscenza e della cittadinanza nei cuori dei nostri giovani.






Con questo spirito abbiamo promosso un incontro speciale con le classi seconde della scuola media di Doganella dell’Istituto Comprensivo “Donna Lelia Caetani”, guidato dal Dirigente prof. Lorenzo Cuna.
Insieme ai ragazzi e alla preziosa collaborazione della prof.ssa Pamela Fratarcangeli, abbiamo fatto un viaggio a ritroso nel tempo, ripartendo dal 9 Maggio 1950 e dalla Dichiarazione Schuman. Abbiamo spiegato ai ragazzi come l’integrazione europea sia nata prima di tutto come una “scelta di pace”: l’idea rivoluzionaria di mettere in comune carbone e acciaio per rendere la guerra tra nazioni non solo impensabile, ma materialmente impossibile.
È stato emozionante vedere l’attenzione degli studenti di fronte a questa storia. Spiegare che la pace e la solidarietà non sono conquiste scontate, ma decisioni coraggiose prese da donne e uomini del nostro passato, è il primo passo per dare ai ragazzi gli strumenti per diventare custodi di questi stessi valori.
La nostra provincia ha un legame indissolubile con questa storia. L’idea stessa di un’Europa unita e federale è nata a Ventotene, a pochi chilometri da noi. Per Sermoneta, questo legame non è solo un motivo di profondo orgoglio, ma una precisa responsabilità istituzionale e morale.
Portare questi temi nelle scuole significa accorciare le distanze, dimostrare che l’Europa non è un’entità burocratica lontana, ma una realtà vicina che cammina sulle gambe delle nuove generazioni.
Come consigliere comunale e membro della rete europea BELC (Building Europe with Local Councillors), il mio impegno quotidiano è proprio questo: fare da ponte tra le istituzioni europee e la nostra comunità locale.
Per far crescere un territorio serve il coraggio di fare scelte a lungo termine. E non c’è scelta più coraggiosa e strategica di quella di investire sulla formazione dei cittadini di domani. Educare alla partecipazione democratica e al senso critico significa gettare le fondamenta per una società più unita, consapevole e libera.
I grandi monumenti europei illuminati di blu ci indicano la strada; Sermoneta, con l’entusiasmo e la partecipazione dei suoi ragazzi, ha dimostrato di essere parte integrante di questo grande cammino luminoso. Un grazie sincero alla scuola, ai docenti e, soprattutto, a tutti gli studenti: il futuro ha bisogno della vostra luce.
